2026-03 | Rubrica: in viaggio negli archivi comunali abruzzesi e molisani - Comune di San Giovanni Teatino (CH)
Dopo aver esplorato la costa teatina e l'entroterra aquilano, il nostro viaggio negli archivi comunali abruzzesi e molisani fa tappa nuovamente in provincia di Chieti. Ci spostiamo questa volta nel territorio di San Giovanni Teatino, un comune in cui la crescita contemporanea ha radici profonde in una storia secolare, custodita e raccontata attraverso le preziose carte del suo archivio comunale.
L'Archivio del Comune di San Giovanni Teatino (CH)
Origini storiche del Comune
San Giovanni Teatino, comune di 14.552 abitanti nel cuore della valle del Pescara, ha la propria sede comunale nella frazione di Sambuceto che funge da principale zona industriale e commerciale. Già denominato Forcabobolina, il comune assunse la denominazione attuale con R.D. del 23 dicembre 1894 n.591.
La storia di Forcabobolina inizia nell'alto medioevo ed è strettamente legata a quella di Chieti. La più antica notizia documentaria risale al secolo XII: in una pergamena del 1173, conservata nell'archivio della curia vescovile di Chieti, si parla di una Silva Sambuceti (foresta di Sambuceto), donata alla chiesa teatina dal conte normanno Roberto I di Loritello. La signoria della curia di Chieti su Forcabobolina è testimoniata, tra l'altro, dal predicato che abitualmente seguiva il nome del vescovo di Chieti pro-tempore: "Barone di Forcabobolina". Al 1697 risale il primo catasto preonciario a noi pervenuto; le sue carte furono propedeutiche alla stesura del catasto onciario redatto nel 1743 e conservato nell'Archivio di Stato di Napoli.
L'Archivio comunale
L'archivio del Comune, oltre ai documenti inerenti all'attività dell'Ente stesso, tra cui la serie degli Atti dello Stato Civile, ben conservati dal 1809 a oggi, presenta documentazione prodotta da uffici soppressi. Tra questi archivi aggregati si segnalano:
- l'Ente Comunale di Assistenza, istituito in virtù della legge 3/06/1937 n.847 in sostituzione delle congregazioni di carità sorte con la legge 3/08/1862 n.753 per l'assistenza ai poveri e la gestione della beneficenza pubblica; l'Ente fu soppresso con D.P.R. 24/07/1977 n.616 e le sue competenze trasferite ai Comuni;
- l'Ufficio di Conciliazione, istituito con Regio Decreto del Regno delle Due Sicilie n.727 del 29 maggio 1817 e confermato nell'ordinamento giudiziario del nuovo Regno d'Italia per la risoluzione delle controversie minori; fu soppresso con la legge 21 novembre 1991 n.374 che ha attribuito al giudice di pace la giurisdizione in materia civile e penale e la funzione conciliativa in materia civile;ù
- l'Opera Nazionale Maternità e Infanzia, istituita con legge 10/12/1925 n.2277 e disciplinata dal T.U. 24/12/1934 n.2313, per provvedere alla protezione e all'assistenza delle gestanti, delle madri bisognose e dei minorenni. L'Ente fu poi soppresso con legge 31/12/1975 n.608.
Ultimo aggiornamento: 24/06/2026
