2026-05 | Rubrica: in viaggio negli archivi comunali abruzzesi e molisani - Comune di Bagnoli del Trigno (IS)

Prosegue l’itinerario della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Abruzzo e del Molise alla scoperta degli archivi comunali del territorio, con una nuova tappa in provincia di Isernia.

 

Bagnoli del Trigno, noto come la "Perla del Molise" o, nel dialetto locale, "La Preta", è un comune di circa 630 abitanti, in provincia di Isernia, scolpito nella viva roccia della Morgia. Questa imponente formazione calcarea non definisce solo il paesaggio, ma ha dettato nei secoli lo sviluppo del centro abitato, diviso fisicamente e socialmente tra la "Terra di Sopra", dominata dalla mole del castello, e la "Terra di Sotto".

Le origini del centro trovano riscontro documentario nel periodo normanno; nel XII secolo il feudo è citato nel Catalogus Baronum sotto la signoria di Beraldo di Isernia. Da allora, il feudo è stato testimone del passaggio di grandi casate, dai Beraldo ai Caldora e ai d'Avalos, fino alla lunga signoria dei Sanfelice, che trasformò l'imponente maniero in raffinata residenza ducale, arricchendolo di una loggia rinascimentale. Donato allo Stato nel 1985 dalla famiglia Vecchiarelli, il castello è dal 1997 oggetto di sistematici restauri curati dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Molise, che ne hanno garantito la riapertura al pubblico.

 

L’archivio del comune di Bagnoli del Trigno

L’archivio del Comune riflette la vita istituzionale dell’Ente e le attività da esso svolte nel corso dei secoli. In esso sono conservati i registri di Stato Civile a partire dal 1866, anno dell’istituzione dello Stato civile italiano come da Regio Decreto n. 2602 del 1865; i registi del periodo napoleonico (1809-1866) sono invece conservati presso l’Archivio di Stato di Isernia e consultabili online sul portale Antenati. Tra i fondi custoditi figurano inoltre archivi aggregati, come quello dell'Ufficio di Conciliazione, istituito con Regio Decreto n. 727 del 29 maggio 1817 (poi soppresso nel 1991), per la risoluzione delle controversie minori.

Tra le preziose testimonianze custodite nell'Archivio storico comunale, si può ricordare il documento più antico, Molino Ducale: disposizioni del feudatario sul mulino del grano, datato 1802. Questo atto riporta le norme e le volontà espresse direttamente dal Duca Sanfelice sulla gestione e l'uso del mulino, risorsa economica e vitale per la comunità proprio negli anni che precedettero il processo di eversione della feudalità.

Un documento di particolare interesse appartiene alla serie "Tratturi": Piante del Regio Tratturo nel tenimento di Bagnoli del Trigno (anno 1836), che definisce il passaggio del Tratturo Celano-Foggia nel tenimento di Bagnoli. Le "piante" rappresentano il Tratturo Celano-Foggia, una delle più importanti arterie della transumanza europea, lunga oltre 200 km.

 

Testimonianze storiche

Informazioni storiche relative all’archivio comunale sono presenti negli scritti di Stephen C. Cappannari e Leonard W. Moss, pubblicati nel volume Studi antropologici in Molise. Bagnoli del Trigno (1954–1969). 

I due ricercatori, ai fini della ricerca che stanno conducendo, individuano le fonti principali dalle quali estrarre le informazioni: “Dati demografici ed ambientali potemmo reperirli dalle registrazioni anagrafiche presso il municipio, dai libri parrocchiali di nascita e di morte e dai dati dell’Istituto Centrale di Statistica in Roma” (pp. 30-31).

Aggiungono: “In buona misura, gli storici seri dovranno pianificare la raccolta di una considerevole mole di dati da elaborare. Una risorsa potrebbero essere le fonti conservate negli archivi storici. Molte informazioni si possono trovare nel municipio purché i documenti d’archivio non siano troppo danneggiati. In uno dei paesi studiati, durante la Prima guerra mondiale una rivolta femminile contro le tasse ridusse l’archivio comunale in cenere” (p. 125).

Come informa il curatore del volume, Gino Massullo, “Moss si riferisce evidentemente al tumulto avvenuto in Bagnoli del Trigno il 20 giugno 1917 durante il quale effettivamente alcune donne assaltarono il municipio provocando la fuga del segretario e degli amministratori comunali e alcuni documenti furono bruciati. Per fortuna – a differenza di quanto afferma Moss - il complesso dell’Archivio comunale si salvò ed è ancora oggi conservato sia nella sua sezione corrente che in quella storica. Quest’ultima, riordinata e inventariata alcuni decenni fa per meritoria iniziativa della Sovrintendenza archivista regionale, meriterebbe migliore collocazione per la sua conservazione e consultazione (p. 125, nota 7).

Le citazioni sono riportate da: Stephen C. Cappannari, Leonard W. Moss, Studi antropologici in Molise. Bagnoli del Trigno (1954–1969), a cura di Gino Massullo, Introduzione di Letizia Bindi, Edizioni di Macchiamara, Bagnoli del Trigno 2021, p.125.

 


 



Ultimo aggiornamento: 24/06/2026