2026-07 | I Catasti onciari: una preziosa testimonianza della storia di Calascio (AQ)
Il catasto è l'insieme di documenti, mappe e registri che censiscono e descrivono gli immobili presenti sul territorio, indicando posizione, confini, proprietari e rendite.
Tra le fonti storiche più importanti vi è il Catasto onciario, introdotto nella prima metà del XVIII secolo per volontà di Carlo di Borbone nell'ambito della riforma fiscale del Regno di Napoli. Questo innovativo strumento aveva l'obiettivo di rendere più equa la distribuzione del carico tributario, limitando i privilegi delle classi più abbienti e contribuendo a una più corretta ripartizione delle imposte.
Il Catasto onciario del Comune di Calascio, redatto tra il 1743 e il 1754, è stato oggetto di interventi di restauro e digitalizzazione da parte della Soprintendenza, nell'ambito di una vasta campagna di censimento avviata nei primi anni Duemila.
Un ulteriore Catasto onciario di Calascio, datato 1753, è conservato presso l'Archivio di Stato dell'Aquila, insieme a tre catasti preonciari (ante 1682, 1682 e 1729). Nello stesso archivio è custodito anche un catasto preonciario di Rocca Calascio risalente al XVII secolo.
Documenti di straordinario valore storico che permettono di ricostruire la vita economica, sociale e territoriale delle nostre comunità attraverso i secoli.
Ultimo aggiornamento: 06/07/2026
