2026-08 | Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo - 8 agosto
In occasione della Giornata commemorativa la Soprintendenza archivistica e bibliografica dell'Abruzzo e del Molise onora la memoria dei lavoratori caduti lontano dalla patria, nel solenne 70° anniversario della tragedia di Marcinelle (1956-2026).
La storia
Il disastro dell'8 agosto 1956 si colloca nel contesto del "Protocollo italo-belga" firmato il 23 giugno 1946. L'accordo prevedeva l'invio di 50.000 lavoratori italiani nelle miniere della Vallonia in cambio di forniture di carbone a prezzi agevolati per l'industria italiana. Migliaia di nostri corregionali partirono spinti dalla necessità e dalla speranza di un riscatto sociale, trovandosi spesso a vivere in condizioni igieniche precarie, alloggiati in baracche d'ex prigionia (le cosiddette "cantines") e affrontando turni di lavoro logoranti a centinaia di metri di profondità.
La tragedia
Quella mattina, alle 8:10, nella miniera del Bois du Cazier, un malinteso nelle manovre di risalita causò il blocco di un vagoncino di carbone nel "Pozzo I" a 975 metri di profondità. Il vagoncino urtò una putrella, tranciando condotte d'olio e cavi elettrici: l'incendio che ne scaturì riempì rapidamente le gallerie di fumo e gas letali. Dopo quindici giorni di angosciose ricerche, il 22 agosto i soccorritori pronunciarono la sentenza definitiva: «Tutti cadaveri».
Il bilancio fu di 262 vittime, di cui 136 italiani:
- L'Abruzzo rimpianse 60 vittime, provenienti da Alanno, Casoli, Castel del Monte, Castelvecchio Subequo, Elice, Farindola, Isola del Gran Sasso, Lettomanoppello, Ovindoli, Roccascalegna, Rosciano, Sant’Eusanio del Sangro, Turrivalignani. Manoppello, con i suoi 23 caduti, divenne da allora la “Città martire”.
- Il Molise perse 7 minatori, provenienti da Busso, Ferrazzano, San Giuliano di Puglia, San Giuliano del Sannio e Sant'Angelo del Pesco, tutti insigniti della Stella al Merito del Lavoro alla Memoria.
Le immagini che accompagnano questo post, preziosi ritagli di giornale e foto dell’epoca, testimoniano il dolore e lo shock di quei giorni.
A settant'anni di distanza, il ricordo di Marcinelle resta un monito universale: la dignità e la sicurezza sul lavoro sono diritti che non possono mai essere barattati.
Le immagini dei giornali dell’epoca sono state fornite dall’Associazione “Marcinelle per non dimenticare” di Manoppello, che ringraziamo per averci concesso l’uso di tale documentazione, fondamentale per mantenere viva la memoria collettiva.
Per approfondire
- G. Ruffo, Da Marcinelle a San Giuliano di Puglia: un percorso di dolore e di speranza, Grafica isernina, 2007.
- P. Di Stefano, La catastròfa. Marcinelle, 8 agosto 1956, Sellerio, 2011.
- T. Ricciardi, Marcinelle, 1956. Quando la vita valeva meno del carbone, Donzelli, 2016.
- Docufilm: “Le voci di Marcinelle” (2026), regia di Davide Cavuti. Sarà presentato in anteprima martedì 4 agosto alle ore 21:00 in Piazza Marcinelle a Manoppello.
- Docufilm: “Un fiore nelle terre nere. Marcinelle 70 anni dopo” (2026), regia di Salvatore Braca. Prodotto da Rai Documentari, andrà in onda mercoledì 9 agosto su Rai 1 nello Speciale Tg1 in seconda serata.
Di seguito sono riportati alcuni ritagli di giornale dell'epoca.
Di seguito sono invece riportate alcune fotografie tratte da “G. Ruffo, Da Marcinelle a San Giuliano di Puglia: un percorso di dolore e di speranza, Grafica isernina, 2007”.
Ultimo aggiornamento: 04/08/2026
