Vigilanza

Immagine di uno stemma antico

La vigilanza rappresenta il momento conoscitivo e ricognitivo dell’azione di tutela degli archivi. Essa include:

  • individuazione degli archivi e dei luoghi dove sono raccolti;
  • accertamento delle condizioni di conservazione e ordinamento attraverso visite ispettive.

Nel caso di archivi privati, la vigilanza comprende anche la verifica della loro valenza ai fini della ricerca storica. Questo perché:

  • gli archivi di enti pubblici sono, per loro natura, patrimonio culturale della collettività;
  • gli archivi privati diventano di utilità sociale solo dopo un giudizio motivato di notevole importanza storica - questo giudizio viene formulato dall’amministrazione archivistica e notificato al proprietario, possessore o detentore tramite un provvedimento ufficiale.

La vigilanza sugli archivi include anche il controllo del mercato antiquario, che si attua attraverso:

  • spoglio dei documenti presenti nei cataloghi delle librerie specialistiche;
  • segnalazioni obbligatorie da parte dei titolari di case di vendita e pubblici ufficiali preposti alle vendite mobiliari;
  • comunicazioni da parte dell’autorità di pubblica sicurezza relative agli esercenti il commercio di cose antiche o usate, in questo caso, gli esercenti devono annotare in un apposito registro le operazioni commerciali eseguite giornalmente.

Infine, la vigilanza si realizza attraverso contatti e rapporti con i privati proprietari.

Questi processi assicurano la tutela e la conservazione degli archivi, garantendo che il patrimonio culturale, sia pubblico che privato, venga preservato e valorizzato per la collettività.



Ultimo aggiornamento: 28/07/2026